Permacultura

lo sforzo verso il 1° gradino dell’armonia, agricola e ambientale

La fattoria come era concepita nell’antica India, (generalmente in oriente) non era solo per il profitto e per la vendita, era molto di più. Era un’invocazione a Madre Terra e per ciò parte del suo processo evolutivo.

Arricchiva sia la natura del suolo che la natura fisica degli esseri umani.

Il cibo che noi produciamo può diventare un elisir completo dell’esistenza umana solo se potessimo identificarci totalmente e perfettamente sia con la verità della natura che con il suo processo di crescita.
Più noi versiamo nelle sue viscere il nostro amore e la nostra conoscenza e cura ,più grande diventerebbe la sua produzione sana e piena di significato.

Il vero cibo può veramente promuovere nuova vita e nuova esistenza.
La vita ha molte sfere di attività, e cerca di avvicinarsi al modo che la renda completa, essendo provvista di strumenti di autocoscienza e supportata da molteplici sforzi.
L’agricoltura è uno di questi potenti modi di aiutare sia il suolo che i figli del suolo.

E’ un profondo meccanismo di crescita reciproca, veramente, non c’è altra realtà dell’attività umane che siano connesse direttamente con il processo di crescita emozionale e psicologico quanto l’agricoltura, inoltre, essa supporta e cura molti aspetti della vita.

L’agricoltura cerca in primo luogo di supportare l’aspetto organico della terra, il processo può essere fortificato solo dalla sostanza organica e il suo significato più completo, e da nessun altro, in particolare anche dai minerali.

Queste fattorie dai grandi campi arati, fertilizzati dalla chimica, è una teoria tradotta in pratica erronea, in quanto esaurisce le capacità produttiva della terra.

Tuttavia, è un approccio da rapina e nega non solo la capacità creativa della terra, ma tira la crescita del corpo verso la malattia e l’abbrutimento.

Disturba e danneggia pericolosamente l’ecologia e l’evoluzione della natura.

Il contenuto dell’humus del suolo come il valore del cibo prodotto, è incrementato dalla struttura organica della terra e attraverso la riformulazione dei suoi processi organici in una nuova salutare direzione…..

E’ questa moderna e distorta attitudine verso la produzione agricola, la quale, è indirizzata verso un secolare e materialista punto di vista della vita che è responsabile del deterioramento e della rottura degli ecosistemi nella natura.

Non c’è niente di cui andare fieri circa l’abuso di questo punto di vista, e del metodo della produzione agricola nella nostra epoca; essa ha solo aggravato le difficoltà e più ancora la fame pericolosa : l’insaziabile fame animale per i tempi a venire.

Ogni overdose di minerali chimici sono in grado di disturbare il delicato equilibrio, annullando la segreta eco struttura e gettano a mare il proposito generale di un’evoluzione creativa ed è anche nocivo e dannoso per la totalità dei fenomeni stessi della vita.

Intacca il processo di crescita dell’umanità e quello del regno delle piante, intacca la comprensione della vita, e del suo scopo e il sistema dei valori e il giudizio dei valori; intacca la loro generale consapevolezza.
L’inquinamento del cibo là dove si produce è anche la causa del nostro malessere psicologico ed emozionale.

L’agricoltura tuttavia, ha bisogno di emanciparsi dai barbari e piuttosto criminali trattamenti della terra con fertilizzanti e veleni chimici.

Dare azoto, acido fosforico, potassio, ecc. quando la quantità di minerali utili alle piante già sono presenti nei terreni, compresi quelli di media fertilità è quanto meno dannoso.

Potrebbe anche mettere a repentaglio, infine, la salute delle risorse stesse della vita e tutto ciò che da lei dipende……

Parliamo di evoluzione o la neghiamo, siamo inclini a vedere ben poco, a causa del nostro cosiddetto orientamento scientifico. La forza evolutiva c’è, ha anche molti strumenti nei molteplici aspetti evolutivi della Terra fin dall’inizio della sua nascita.
La storia del lavoro terrestre sebbene ciclico e ripetitivo, è una spirale in cammino.

C’è molto di più in tutto ciò di quello che la nostra statica e astratta conoscenza possa comprendere.

“ La natura da le risposte in base allo strumento d’indagine impiegato” (più questo è primitivo, più le risposte saranno parziali e incomplete)


“ I miracoli accadono non in opposizione alla natura, ma in opposizione a ciò che conosciamo di essa”
S. Agostino.

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